Come il Prezzo del Petrolio Influenza la Benzina alla Pompa
La catena del prezzo, il peso delle tasse e l'effetto razzo e piuma
Il prezzo del petrolio (Brent) è il principale driver del costo dei carburanti, ma il legame non è diretto né immediato. Tra il barile di greggio e il litro di benzina alla pompa ci sono diversi passaggi: raffinazione, trasporto, stoccaggio, margine del distributore e — soprattutto — le tasse.
La catena del prezzo: il petrolio viene acquistato in dollari sui mercati internazionali, quindi il tasso di cambio EUR/USD influisce direttamente. Il greggio viene raffinato (costo di raffinazione: 5-10 centesimi/litro), trasportato ai depositi costieri e poi ai distributori. Il gestore applica il proprio margine (3-8 centesimi/litro).
Il peso delle tasse: su un litro di benzina a 1,80 EUR, circa 0,73 EUR sono accise fisse e circa 0,32 EUR è IVA. Questo significa che anche quando il petrolio scende drasticamente, il prezzo alla pompa non cala nella stessa proporzione, perché le tasse sono fisse o percentuali sul prezzo finale.
I tempi di adeguamento: quando il petrolio sale, i prezzi alla pompa salgono in 1-2 giorni. Quando scende, i prezzi impiegano 1-2 settimane per adeguarsi. Questo fenomeno, noto come "effetto razzo e piuma", è stato documentato da numerosi studi e dall'Antitrust italiana.
Per questo motivo, confrontare i prezzi tra distributori è ancora più importante: le differenze di prezzo tra stazioni nella stessa zona riflettono le diverse politiche commerciali dei gestori, non le oscillazioni del petrolio.