Guide e risparmio

Benzinaio vicino a me: come trovare il più economico davvero

Annuncio

Tre passaggi per vedere i distributori intorno a te con il prezzo di oggi, e il conto per capire quando conviene spostarsi.

Redazione PienoFurbo ·

Sei in strada, la spia è accesa e la domanda è una sola: dove rifornisco? La risposta rapida è trovare il distributore più vicino. Ma il più vicino non è quasi mai il più economico, e la differenza su un pieno non è simbolica.

Partiamo dalla parte pratica.

Trovare il benzinaio più vicino in tre passaggi

Su PienoFurbo la ricerca funziona così:

  1. Apri la pagina di ricerca e premi "Usa la mia posizione". Il telefono condivide dove ti trovi e compaiono i distributori intorno, con il prezzo comunicato dal gestore al Ministero (MIMIT). Se preferisci non condividere la posizione, puoi scrivere un indirizzo o il nome di un comune.
  2. Scegli carburante e raggio. Benzina, gasolio, GPL, metano: il prezzo cambia parecchio da un prodotto all'altro, quindi vale la pena selezionare quello giusto. Il raggio si regola da 1 a 50 km. Se hai fretta, tienilo stretto; se stai pianificando, allargalo.
  3. Indica self o servito. Sono due prezzi diversi sullo stesso impianto. Se non lo specifichi rischi di confrontare cose non confrontabili.

Un dettaglio che conta: il filtro "Solo prezzi aggiornati (ultime 24h)" è attivo di partenza. Mostra solo i distributori che hanno comunicato il prezzo da ieri a oggi. Serve a evitare la situazione più fastidiosa, cioè arrivare in un impianto convinto di pagare una cifra e trovarne un'altra sul totem.

I risultati si ordinano per prezzo o per distanza. Su ogni scheda c'è il pulsante "Naviga", che passa la destinazione a Google Maps, Waze o Apple Mappe. In tutto il sito copre 24.617 distributori in 5.494 comuni, usando i dati pubblici del MIMIT (licenza IODL 2.0).

Il più vicino non è (quasi mai) il più conveniente

Nella stessa città il prezzo della benzina cambia molto più di quanto si immagini. Abbiamo guardato i prezzi self comunicati al MIMIT nella rilevazione di lunedì 28 settembre 2026, tenendo solo quelli comunicati da domenica in poi.

  • Roma: 333 distributori, il più economico a 1,990 euro al litro, la mediana a 2,138. Quasi 15 centesimi di distanza.
  • Milano: 98 distributori, 1,990 contro una mediana di 2,147. Il più caro arriva a 2,499.
  • Napoli: 57 distributori, 1,990 contro 2,149.
  • Torino: 68 distributori, 1,990 contro 2,144.
  • Genova: 62 distributori, 1,990 contro 2,149.
  • Firenze: 53 distributori, 1,990 contro 2,137.
  • Bologna: 45 distributori, 1,990 contro 2,139.
  • Palermo: 56 distributori, 1,990 contro 2,129.

Tradotto in soldi: su un pieno da 50 litri, a Roma fra il distributore più economico e uno "nella media" ballano circa 7,40 euro. A Milano, fra il più economico e il più caro, si superano i 25 euro. Sullo stesso identico carburante, nella stessa città, nello stesso giorno.

Per riferimento, oggi 29 settembre la media nazionale self che calcoliamo sui dati MIMIT è di 2,128 euro al litro per la benzina e 2,338 per il gasolio, entrambe in calo rispetto a sette giorni fa.

Perché il minimo è quasi ovunque 1,990

Avrai notato che in tutte e otto le città il prezzo più basso è identico: 1,990. Non è un caso. Da lunedì 28 settembre 2026 Eni applica un tetto di 1,99 euro al litro sulla benzina e 2,19 sul gasolio, per 30 giorni e con possibilità di proroga.

Annuncio

Nelle otto città che abbiamo guardato, dei 153 distributori con la benzina self a 1,99 o meno, 148 erano Agip Eni. Attenzione però a un punto: il tetto vale sugli impianti di proprietà Eni, non su tutti quelli che espongono l'insegna. Quindi non dare per scontato che ogni Eni sia dentro l'iniziativa: guarda il prezzo effettivo comunicato. Abbiamo raccontato la prima giornata con i dati distributore per distributore nell'articolo dedicato al tetto a 1,99.

Quando conviene spostarsi: il conto del pareggio

La domanda giusta non è "dov'è il più economico", ma "quanto sono disposto a spostarmi per arrivarci". Facciamo il conto con ipotesi dichiarate.

Prendiamo un'auto che consuma 6,5 litri ogni 100 km, benzina a 2,138 euro al litro (la mediana di Roma) e un rifornimento di 40 litri. Passare a 1,990 significa risparmiare 14,8 centesimi al litro, cioè 5,92 euro su quel rifornimento.

Ma ogni chilometro in più costa. Con quei consumi e quel prezzo, circa 0,14 euro al chilometro. Una deviazione di 5 km, che andata e ritorno fanno 10 km, ti costa circa 1,39 euro di carburante bruciato.

Il punto di pareggio arriva intorno ai 21 km di deviazione per tratta. Oltre quella soglia spendi più di quanto risparmi. E il conto non include il tempo, il traffico e l'usura.

La lettura pratica è semplice: se il distributore conveniente è sulla strada che fai comunque, o a pochi chilometri, il guadagno è reale e non trascurabile. Se devi attraversare mezza città per andarci apposta, non ne vale la pena. Il numero cambia con la tua auto e con il tuo rifornimento: puoi rifare il calcolo con i tuoi dati nella calcolatrice consumi.

Tre accorgimenti che fanno la differenza

  • Guarda sempre la data del prezzo. Non sono rilevazioni in tempo reale: sono i prezzi che i gestori comunicano al MIMIT, aggiornati più volte al giorno. Tenere attivo il filtro sulle ultime 24 ore riduce quasi a zero il rischio di brutte sorprese.
  • Scegli il self quando c'è. Sullo stesso impianto il servito costa di più. Se confronti prezzi senza fissare la modalità, stai confrontando mele e pere.
  • Per i viaggi lunghi, cerca lungo il percorso. La logica del "vicino a me" serve in città. In autostrada o su un tragitto lungo conviene usare la ricerca dei distributori lungo l'itinerario: individui i punti convenienti sulla strada che percorri già, dove la deviazione costa quasi nulla.

In sintesi: apri la mappa, fissa il carburante e la modalità, ordina per prezzo invece che per distanza e guarda se il primo della lista è raggiungibile senza inventarti un giro. Se lo è, sono qualche euro in meno a ogni pieno.

Potrebbe interessarti anche

Annuncio