Tetto Eni a 1,99: cosa si vede davvero il primo giorno
Alle 10:30 di lunedì 28 settembre tre impianti Eni su quattro fra quelli aggiornati sono a 1,99 o meno. Ma due su tre non avevano ancora comunicato.
Il tetto annunciato da Eni è partito oggi, lunedì 28 settembre. Sulla rete Enilive la benzina non dovrebbe superare 1,99 euro al litro e il gasolio 2,19, per 30 giorni, prorogabile fino a fine anno a seconda di come si muove il mercato. L'annuncio è arrivato venerdì 25 settembre ed è legato al taglio delle accise in vigore.
Chi stamattina è passato davanti a un distributore Eni e ha visto 2,15 sul totem non ha sbagliato a leggere. Il tetto non arriva ovunque nello stesso momento, e per una parte della rete non è nemmeno obbligatorio. Vale la pena capire perché, prima di fare chilometri inutili.
Cosa dicono i prezzi comunicati stamattina
Abbiamo guardato i prezzi self comunicati al MIMIT dai distributori alle 10:30 di oggi. È una fotografia della mattina del primo giorno, non un bilancio: i gestori comunicano i prezzi nel corso della giornata e il quadro cambierà entro stasera.
Gli impianti a marchio Agip Eni con prezzo benzina censiti sono 3.874. Di questi, 1.336 avevano già comunicato un prezzo nuovo oggi. E il dato interessante è qui: 976, circa tre su quattro, erano a 1,99 o meno, quasi tutti esattamente a 1,990. Sul gasolio l'andamento è lo stesso, con 974 impianti esattamente a 2,190.
Il resto della rete, però, stamattina non si era ancora mosso. Sono 2.538 gli impianti Eni, circa due su tre, che alle 10:30 mostravano ancora il prezzo del giorno prima, intorno a 2,15. Altri 200 circa avevano comunicato oggi ma restavano fra 2,13 e 2,17.
Una ragione strutturale c'è. Eni può imporre il prezzo massimo solo sugli impianti di sua proprietà, circa il 75% della rete. Sul restante 25% circa, i convenzionati che espongono l'insegna ma sono gestiti in modo indipendente, il tetto è un prezzo consigliato. Eni ha annunciato ai gestori un contributo di 1.500 euro come rimborso giacenze. Dai dati pubblici non si distingue quale impianto appartenga all'una o all'altra categoria: si vede solo che il tetto arriva a velocità diverse.
Il dettaglio dei millesimi: 1,995 e 1,999
C'è un gruppo di impianti che merita attenzione, non per polemica ma perché riguarda chi paga. Sono 159 i distributori Eni che oggi hanno aggiornato la benzina esponendo 1,995 o 1,999: formalmente sopra il tetto, di mezzo centesimo o di nove millesimi. Stesso numero sul gasolio, con 2,195 o 2,199.
Può essere una scelta del singolo gestore, e la differenza sul pieno è minima. Ma è il tipo di dettaglio che conviene guardare quando si confrontano due colonne di prezzi: il terzo decimale esiste e in una ricerca ordinata per prezzo fa la differenza fra il primo e il secondo risultato.
Quanto si risparmia rispetto al resto del mercato
La media nazionale self di oggi, secondo i nostri dati, è 2,154 euro al litro per la benzina e 2,368 per il gasolio. Un impianto Eni allineato al tetto costa quindi 16,4 centesimi in meno sulla benzina e 17,8 centesimi in meno sul gasolio. Su un pieno da 50 litri sono circa 8-9 euro di differenza.
Per ora le altre compagnie non hanno seguito. Fra gli impianti IP, Esso, Q8 e Tamoil quelli sotto 1,99 si contano sulle dita: nel caso Api-Ip sono 23 su circa 3.500. Anche IP, controllata da Socar, ha annunciato un tetto, ma senza indicare un valore e con applicazione progressiva: nei prezzi comunicati oggi non si vede ancora. Come riporta ANSA, lunedì mattina nelle stazioni IP il prezzo non risultava ancora ridotto.
Sul gasolio c'è un fattore che confonde le acque. Sabato 26 settembre lo sconto sull'accisa del gasolio si è dimezzato, passando da circa 12 a circa 6 centesimi al litro IVA compresa. Il gasolio negli altri distributori è quindi salito proprio mentre partiva il tetto: nei nostri dati la media nazionale del gasolio è cresciuta di 2,4 centesimi in sette giorni, mentre la benzina è rimasta quasi ferma, in lieve calo. Il divario che vedete oggi fra un Eni a 2,19 e la media nazionale dipende da entrambe le cose.
Sul fronte dei gestori la misura non è stata accolta bene da tutti: i gestori indipendenti di Figisc hanno parlato di concorrenza sleale e Assopetroli ha convocato un comitato di presidenza d'urgenza per valutare gli effetti sulle aziende associate, come riportato da ANSA. Il Diario del Lavoro riporta inoltre la richiesta sindacale di un tetto stabile ed esteso a tutti gli operatori.
Attenzione al self: al servito il tetto non si vede
Alcune testate scrivono che il tetto vale anche al servito. Nei prezzi comunicati oggi non risulta. Fra gli impianti Eni che hanno comunicato il prezzo servito della benzina, solo 33 su 1.077 erano a 1,99 o meno. La media del servito Eni oggi è 2,234, contro una media nazionale del servito di 2,287.
Quindi: se cercate il prezzo del tetto, fate rifornimento in modalità self. È la differenza più grande fra quello che si legge negli annunci e quello che si paga alla colonnina.
Come controllare prima di partire
Dato che la situazione cambia impianto per impianto e ora per ora, l'unico modo sensato è verificare. Su PienoFurbo bastano tre passaggi:
- cercare la propria zona nella ricerca dei distributori più vicini;
- filtrare per bandiera Agip Eni, se volete vedere solo la rete interessata dal tetto;
- tenere attivo il filtro Solo prezzi aggiornati (ultime 24h), così compaiono soltanto i prezzi comunicati fra ieri e oggi e non quelli vecchi di giorni.
Quest'ultimo punto oggi conta più del solito: con due impianti su tre che stamattina mostravano ancora il prezzo di ieri, un elenco non filtrato rischia di farvi guidare verso un distributore che non ha ancora abbassato.
Se dovete fare strada, la ricerca lungo un percorso permette di vedere cosa c'è sulla vostra direttrice invece che solo intorno a casa. E se volete capire se vale la pena deviare, il calcolo dei consumi dice in fretta quanto costa il chilometro in più rispetto ai centesimi risparmiati.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Il dato di oggi è parziale per costruzione: una rilevazione di metà mattina del primo giorno di applicazione. È ragionevole che la quota di impianti Eni allineati al tetto salga man mano che i gestori comunicano i nuovi prezzi. Quanto salirà, e quanto resterà fuori, lo si vedrà solo nei prossimi giorni. Continueremo a misurarlo sugli stessi dati e a raccontarlo con i numeri, non con i comunicati.
Fonti
- • Carburanti, Eni e Ip mettono un freno ai prezzi dopo il taglio dello sconto fiscale. Fumarola: "Ora un tetto stabile per tutti" - Il Diario del Lavoro — Il Diario del Lavoro
- • Carburanti, scatta il tetto nei distributori Eni — RSS di Economia - ANSA.it
- • Tetto ai prezzi Eni, in corso comitato presidenza d'urgenza Assopetroli — RSS di Economia - ANSA.it