Caro carburanti, in arrivo il decreto "ponte" del Governo: cosa sappiamo finora
Consiglio dei ministri sul gasolio ai massimi da marzo 2022. Poi un secondo intervento con l'accisa mobile legato all'extragettito IVA
Il caro carburanti torna al centro dell'agenda politica. Con la benzina e soprattutto il gasolio ai massimi da mesi, il Governo si prepara a varare un decreto legge "ponte" per contenere i rincari alla pompa. Un primo intervento urgente sarebbe stato messo a punto per il Consiglio dei ministri, a cui seguirebbe in un secondo momento una misura più strutturale basata sul meccanismo dell'accisa mobile. Vediamo cosa sappiamo finora, come funzionerebbe e — nel frattempo — come limitare la spesa a ogni pieno.
I prezzi oggi: gasolio ai massimi da marzo 2022
Il punto di partenza sono i listini attuali, che spiegano l'urgenza dell'intervento. Secondo le ultime rilevazioni, in modalità self service sulla rete stradale i prezzi medi sono:
- Benzina: 1,982 €/litro — il valore più alto dal 5 ottobre 2023;
- Gasolio: 2,185 €/litro — un picco che non si vedeva dal 18 marzo 2022, molto vicino al record storico di 2,229 €/litro toccato il 17 marzo 2022.
Sulla rete autostradale, dove i prezzi sono strutturalmente più alti, la benzina viaggia intorno a 2,071 €/litro e il gasolio a 2,255 €/litro.
Non è un dettaglio da poco che il precedente picco del gasolio risalga proprio al marzo 2022: erano i giorni successivi all'invasione russa dell'Ucraina, lo shock che spinse allora il Governo Draghi a tagliare le accise per contenere la corsa dei prezzi. Uno scenario che oggi torna d'attualità.
Cosa prevede il decreto "ponte"
Le informazioni disponibili indicano un provvedimento in due tempi:
- Un primo intervento immediato, il decreto "ponte", pensato per dare una risposta rapida ed è descritto come particolarmente focalizzato sul gasolio — il carburante che ha registrato il rincaro più marcato e che pesa in modo determinante sui costi di trasporto e logistica, e quindi a cascata sui prezzi di molti beni.
- Un secondo intervento successivo, affidato al meccanismo dell'accisa mobile e subordinato all'analisi dei dati sull'extragettito IVA del mese, in modo da capire quanto margine di manovra ci sia per finanziare la riduzione.
Al momento in cui scriviamo, gli importi esatti della riduzione, la durata della misura e i carburanti coinvolti non sono ancora ufficiali: saranno definiti nel provvedimento. Aggiorneremo questo articolo non appena il quadro sarà completo.
Come funziona l'"accisa mobile"
Il meccanismo dell'accisa mobile è tornato più volte nel dibattito degli ultimi anni. L'idea di fondo è semplice: quando i prezzi dei carburanti salgono, cresce anche il gettito IVA incassato dallo Stato (l'IVA al 22% si applica su un prezzo più alto e produce quindi più entrate). Quell'extragettito può essere restituito agli automobilisti sotto forma di taglio temporaneo delle accise, così da calmierare il prezzo finale alla pompa.
Per capire il peso del fisco: tra accise e IVA, la componente fiscale supera abbondantemente la metà di quanto paghiamo per ogni litro. È il motivo per cui anche una limatura di pochi centesimi di accisa si traduce in un risparmio percepibile a ogni rifornimento. Ne abbiamo parlato in dettaglio nella nostra guida alle accise sui carburanti 2026.
Cosa cambia per gli automobilisti (e per chi ha un'attività)
Un taglio del prezzo del gasolio ha un doppio effetto. Da un lato aiuta direttamente chi guida un'auto diesel; dall'altro allevia i costi di autotrasporto, agricoltura e logistica, con un potenziale beneficio indiretto sui prezzi di molti prodotti. Va però ricordato che le misure di questo tipo sono in genere temporanee: servono ad assorbire un picco, non a modificare in modo permanente il livello dei prezzi.
Nel frattempo: come pagare meno senza aspettare il decreto
Che l'intervento arrivi o meno, la leva più immediata resta nelle mani di chi fa rifornimento. La differenza di prezzo tra distributori nella stessa zona è spesso di 15-25 centesimi al litro: su un pieno da 50 litri significano fino a 10-12 euro di differenza per lo stesso identico carburante. Qualche accorgimento pratico:
- Confronta prima di fare il pieno. Con la ricerca di PienoFurbo vedi in tempo reale i distributori più economici vicino a te, ordinati per prezzo, con i dati ufficiali del MIMIT.
- Sfrutta il tragitto che fai già. Con la funzione distributori lungo il percorso trovi le pompe più convenienti sulla tua rotta casa-lavoro, senza deviazioni.
- Preferisci il self service, che costa qualche centesimo in meno rispetto al servito.
- Tieni d'occhio i prezzi della tua regione nella pagina prezzi carburanti per regione: le differenze territoriali sono spesso rilevanti.
- Attiva gli avvisi. Registrandoti puoi ricevere una notifica quando il prezzo cala vicino a casa tua.
Se sei arrivato fin qui perché il pieno ti sta pesando, sappi che il rincaro di queste settimane arriva dopo il ritocco delle accise di inizio luglio: ne abbiamo scritto in questo approfondimento sul rincaro delle accise.
In sintesi
Il Governo si muove su un doppio binario: un decreto "ponte" immediato sul gasolio e, a seguire, un intervento sull'accisa mobile legato all'extragettito IVA. I dettagli operativi arriveranno con il provvedimento ufficiale. Intanto, il modo più sicuro per spendere meno resta uno solo: confrontare i prezzi prima di rifornire. Cerca ora il distributore più conveniente vicino a te.
Fonte della notizia: ANSA (27 luglio 2026). Prezzi medi: elaborazione su dati MIMIT. Questo articolo verrà aggiornato con i dettagli del provvedimento una volta ufficiali.